Archivio per marzo 2008

Senza parole

033108_confronto

Temi politici della campagna elettorale: giochi fatti

In attesa delle boutades mediatiche degli ultimi giorni, Polisnaonis può serenamente dire che la campagna elettorale è finita, per quel che riguarda i suoi contenuti politici. Concentrando l’attenzione sull’oggetto stesso del blog, Polisnaonis fa quindi le sue considerazioni.

Dei due contendenti regionali, Illy ha impiantato la sua campagna elettorale secondo una modalità che finora è stata coerentemente seguita, e le cui mosse fondamentali sono state giocate molto presto. Presentato il programma a fine febbraio, fatto l’accordo per la candidatura di Honsell a Udine, il tema centrale è stata una declinazione del motto "la Regione della conoscenza" in termini che abbiamo già definito ascetici. Una comunicazione al limite della voluta afasia, centrata sulla proposizione del Governatore uscente come "oggetto del desiderio". Il sito web  ha preso di conseguenza le movenze di una secca fotocronaca degli incontri di Riccardo Illy, molto algida e istituzionale. La Regione promessa, in definitiva, vuole essere internazionale e colta, e affida molto delle proprie possibilità di successo al riconoscimento di un autonomismo (quello friulano) declinato in termini moderni.

Renzo Tondo è partito più in ritardo, con una compagine sicuramente meno coesa, con un programma più frammentario e composito; dopo aver proceduto a tentoni, prima di Pasqua il deputato carnico ha trovato un "taglio" alla propria comunicazione, che è quello amicale: incontri a profluvio, foto in mezzo a parecchie persone, messaggi rassicuranti e grande risalto alla propria presenza mediatica. Lo slogan che si è fatto strada rende ragione di tutto questo ("Il presidente dei cittadini"). I temi polemici sono stati più forti nei primi giorni, probabilmente ritorneranno a presentarsi nei prossimi.

Passiamo alla corsa per un posto in Consiglio. I candidati naoniani si sono mossi nella ricerca del consenso con le classiche modalità degli incontri pubblici e degli incontri con gruppi e associazioni. Parecchi di loro si sono dati delle presenze sul web, quasi tutte molto istituzionali; solo Orazio Cantiello, Luca Ciriani, Francesca Cardin e Vincenzo Romor (con più esitazioni Paolo Pupulin e Nevio Alzetta) hanno messo anche una nota "personale" di tipo più specificamente blogghistico.

A questo punto, Polisnaonis ritiene di non seguire più il versante mediatico, salvo naturalmente colpi di scena. Vogliamo ora dare spazio alle risposte alle "cinque domande" e raccontare storie dal territorio che contribuiscano ad interpretare l’"agenda" politica. 

Credere o non credere (nella rete)

Collegandosi al sito dei Cittadini per il presidente notiamo che nel gruppo è ancora citato Carlo Monai, che però, anche da questo video, pare confermi della sua avvenuta “migrazione” nella lista dell’Italia dei Valori.

Ora, poiché ci troviamo in campagna elettorale (ma anche se non lo fossimo) e che le informazioni per i cittadini (non solo quelli “per il presidente”) sono estremamente importanti, chiedere di inserire almeno una postilla che Carlo Monai non fa più parte della lista “Cittadini per il presidente” è chiedere troppo?

Forse, però, questa “dimenticanza” dimostra anche quanto, la politica, non creda ancora con sufficiente convinzione nella rete e nella sua capacità di controllo e di informazione.

Se…

Interessante: fino ad ora (10,30 del 29 marzo) Renzo Tondo ha linkato nella barra laterale del suo sito un articolo di quotidiano relativo alla visita in Regione di Berlusconi l’11 aprile (a quanto pare: visita mattutina, Udine sì e forse anche Portus Naonis), ma finora non le ha dedicato un rigo né sul sito né sul blog. In effetti, quello che ha più da perdere, dall’arrivo del Cavaliere, è proprio lui: vincesse, sarebbe una vittoria "condizionata" (dopo tutta una campgna elettorale condotta spendendo la propria faccia come valore fondamentale); perdesse, aleggerebbero (specie per le vie di Udine) i ricordi dei Visitors del 2003.

Per converso, Illy incassa comuqnue una vittoria: perdesse, ci sarebbe sempre l’alone dell’effetto-Berlusconi: ma vincesse, non sconfiggerebbe solo Tondo. Sconfiggerebbe il Cavaliere: e per certi versi (salvo straordinarie rimonte veltroniane) questa sarebbe la vera notizia del 14 aprile…

Illy vs Berlusconi

In mancanza di temi politici tosti sul tappeto, la notizia del giorno, per quel che riguarda l’agone del Friuli Venezia Giulia, è che Silvio Berlusconi chiuderà la campagna elettorale ad Udine il giorno 11 aprile. Le varie dichiarazioni che molti rappresentanti del PdL stanno facendo in questi giorni (per restare in ambito naoniano, guardate il blog di Luca Ciriani), tese a scongiurare le ipotesi di "voto disgiunto" (nella convinzione che i partiti del Centrodestra abbiano la maggior parte dei consensi in Regione), rendono chiaro il senso dell’operazione. Insomma: non sentendo il bisogno di una piazza di maggior impatto mediatico per la campagna nazionale, Berlusconi viene a cercare di "fidelizzare" il proprio elettorato per evitare, appunto, voti disgiunti da parte di elettori di centrodestra a favore di Illy. Mossa "forte", non esente da controindicazioni, dal sapore di tentata rivalsa (la visita di Berlusconi a Udine nel 2003 ha segnato un capitolo gramo nella storia del centrodestra…).

Il Governatore uscente ha, quindi, un nuovo avversario, e chi da tempo preconizzava palcoscenici più vasti per la presenza politica di Illy è ora davvero accontentato: la sfida ora è grossa, se la dovrà vedere, infatti, nientemeno che col Cavaliere.

(Aggiornamento 29 marzo ore 00.10. Polisnaonis apprende che l’11 aprile ci sarà a Matrix il "faccia-a-faccia" Berlusconi-Veltroni: salterà la chiusura udinese? Il faccia a faccia sarà registrato? Berlusconi parlerà a Udine nel pomeriggio, o si materializzerà around midnight? Vedremo…)

Cinque domande: arrivano le prime risposte

I candidati naoniani cominciano ad inviare le loro risposte alla nostra iniziativa "cinque domande". E’ giusto segnalare che il primo, in ordine di tempo, è Nevio Alzetta.

Indovina chi lo ha detto

Domande_2 Con questo post inauguriamo una nuova rubrica del blog, quella dei quiz. In sostanza, riproponiamo un pensiero di un politico della nostra regione e chiediamo ai lettori di indovinare chi lo ha detto (e magari anche quando).
Al primo lettore che indovina, regaleremo un libro della redazione di Polisnaonis. La scadenza per la risposta al quiz di oggi sono le ore 24,00 del 30 marzo 2008.

“Ci sono due rapporti da rispettare: uno con gli elettori, dove la regola basilare è quella di evitare di fare promesse solo per indurre l’elettore ad esprimere un voto, salvo poi deluderlo nella mancata realizzazione di quanto annunciato. L’etica vuole poi che nella gestione di chi governa non si segua la cosiddetta “politica degli annunci” per creare l’illusione all’elettore anzi, al cittadino governato, che si stia realizzando qualcosa mentre in realtà si sta solo facendo una dichiarazione d’intenti su quello che si vorrebbe fare e che forse non si è capaci neppure di iniziare.
In secondo luogo l’etica riguarda anche il confronto con gli avversari politici. A questo riguardo io credo che in tutti i casi le persone ed i partiti vadano rispettati, perché se sono in gioco vuole dire che in qualche modo hanno rispettato le regole della democrazia e delle nostre leggi, quindi hanno diritto al nostro rispetto“.