senza la sfera di cristallo

Accogliendo l’invito di Valerio Fiandra, autore di una lucida e stimolante riflessione sul voto in Regione, senza ricorrere alla sfera di cristallo facciamo un po’ di "se…" in merito al risultato della consultazione friulgiuliana.

1) CHI VINCE –

Qui proviamo a mettere  insieme un po’ di evidenze di tipo comunicativo, che abbiamo rilevato nelle nostre analisi delle settimane passate:

a) Illy ha impostato una campagna "alla Illy", mitteleuropea, ascetica al punto da poter risultare algida e, come abbiamo detto, da "oggetto del desiderio", che tale è stata e si è mantenuta dall’inizio alla fine;

b) Tondo è partito in rincorsa, ha quindi individuato come centrale la leva amicale ("presidente dei cittadini"); poi ha virato (o è stato convinto a virare) verso l’identificazione tra voto per le Politiche e voto per le Regionali, ed ha alzato i toni polemici (il debito, l’abbandono del confronto a TeleFriuli);

c) nel segno dell’identificazione Poltiche-Regionali di cui sopra, Berlusconi ha dichiarato la sua presenza a Udine per chiudere la campagna elettorale del PdL;

d) nell’ultima settimana si sono avuti alcuni outing  pro-Illy eccellenti, il più eclatante dei quali è quello di Alessandra Guerra;

e) subito dopo, Berlusconi fa gli auguri a Tondo, ma rinuncia a venire ad Udine a chiudere la campagna.

Dobbiamo esplicitare la nostra conclusione? Mettiamola così: pare che al Cavaliere il caffè sia andato di traverso.

2) SE…-

a) I PROGETTI

Vinca Tondo o vinca Illy, l’aspettativa è che agiscano in maniera coerente con il programma che hanno presentato, ovviamente.

Tondo promette più autonomia, anche di spesa, alle Province, un’impostazione del sistema sanitario che parta dal territorio, parità scolastica (tema caro all’UdC), interventi sulle pensioni, infrastrutture, termovalorizzatori. Sul piano dell’immagine, dovrebbe essere subito cancellato il "reddito di cittadinanza", così come il provvedimento sul friulano. Probabili anche rapidi segnali sul fronte culturale, auspicati da An (Mittelfest, Sunsplash, soprattutto) e su quello della sicurezza (la "polizia regionale" che piace alla Lega).

Illy promette conoscenza come motore per lo sviluppo (e quindi investimenti in formazione, istruzione e banda larga) ed una prospettiva internazionale (Euroregione, ma con una forte consapevolezza delle radici: una sfida culturale prima ancora che politica), nonchè due forti razionalizzazioni, quella del sistema sociosanitario e quella ammnistrativa (semplificazione): un segnale immediato potrebbe essere la revisione e l’approvazione della legge sul sistema formativo e dell’istruzione.

b) NOMI ECCELLENTI

Pare di capire che, in caso di vittoria, Tondo sceglierà gli Assessori tra i Consiglieri regionali eletti, fatta eccezione per quello alla Sanità. Illy si è più volte espresso, comunque in termini generali, sulla riconferma della squadra uscente, ma qualche intervento è da prevedere.

c) RAPPRESENTANZA E DELEGA

Qui tocchiamo un punto sul quale Fiandra ha scritto cose molto interessanti.

Tondo, se eletto, avrà un rapporto forte con i partiti della coalizione, che sicuramente faranno sentire molto il loro peso.

Illy si muove più libero dalle logiche di mediazione e d’interdizione dei partiti, con una modalità che si è collaudata in questi cinque anni (e che per esempio produce una bassa conflittualità da parte della Sinistra radicale).

Sono due modelli di relazione e d’interpretazione della delega elettorale con i loro pro e contro teorici ciascuno. A noi interessa rilevare che entrambi rimandano a forme di comunicazione e di rappresentazione della politica oggettivamente antiche rispetto alle possibilità di partecipazione, intervento e controllo che i cittadini possono svolgere con le modalità del web 2.0: è un dato che oggi come oggi si può considerare forse ancora minoritario, ma che rapidamente potrà assumere più sostanza. E crediamo che lì stia un passaggio di democrazia (questa sì, partecipativa e non demagogica) davvero rilevante. 

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2 Responses to “senza la sfera di cristallo”


  1. 1 valerio 11 aprile 2008 alle 7:29 am

    Grazie grazie, troppo buoni.
    Ma scherzi a parte: condivido la vostra partizione. Mi pare abbiate dimenticato una sola differenza macroscopica
    Illy ha promosso ed attuato politiche per l’apertura ( sia in economia che in cultura ), arrivando al punto di assegnare all’Assessorato per la Cultura la delega alla PACE. Tondo propone di abolirlo per fondarne uno sulla Sicurezza.
    Lo so, sono un pignolo, ma la forma E’ il contenuto.
    Complimenti per questo Osservatorio.
    So che non sarà facile, ma continuare, a ritmo meno serrato ma regolare ( un post alla settimana, o al mese ) sarebbe opportuno e gradito.
    Mandi

  2. 2 Redazione Polisnaonis 13 aprile 2008 alle 1:26 pm

    Valerio, grazie per i complimenti (ci fanno naturalmente piacere).
    La nostra intenzione è certamente quella di continuare questa esperienza di (come dici tu) “osservatorio” della politica regionale e locale, magari aggregando nella “redazione” anche altre persone (tra esse pensiamo a chi in questi giorni ha lasciato traccia con i suoi commenti) in modo da rendere più ricca la visione dei fatti, mettendo assieme i diversi punti di vista in una logica puramente partecipativa, come vorremmo e spereremmo diventasse anche la politica (e non solo quella regionale).
    Un saluto a tutti e, dunque, a presto (sicuramente dopo il 14 aprile)


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