Archivio per maggio 2008

il mago dei numeri

Il sindaco-sceriffo naoniano (alias Enzo Bortolotti) ci propone qui la sua ricetta per risolvere il problema dell'impatto di un alto numero di piccoli studenti non comunitari nelle scuole pordenonesi.

"Non si mette in dubbio il diritto allo studio dei bambini stranieri, ma è necessario contingentare il numero nelle classi. In ogni aula, insomma, ce ne devono essere al massimo due o tre. "

Well well: e come si fa per scuole nelle quali i bimbi stranieri per classe sono molti di più? Semplice:

«Si devono spostare i bambini stranieri anche in istituti fuori dal Comune. Solo così potremo limitare i danni».

Spostare fuori dal Comune? Dove, e come?

E poi. Per "limitare i danni"?

Va in Africa, Celestino

Abbiamo visto  cantare questa canzone da Fabio Fazio e già il titolo ci ha fatto pensare a Veltroni: sarà un caso?

il dovere dei primi della classe

In questo post del suo rifiorito blog, Alessandro Tesini valuta criticamente il programma di governo presentato in Aula da Renzo Tondo, e lo trova abbastanza manchevole.

Non è certo una novità: come ricorderanno i nostri venticinque lettori, abbiamo letto e valutato qui, appena presentato (anzi…stando al contatore dei download presente sul sito, siamo stati i primi internauti a scaricarlo…), il programma di Tondo. E lo sappiamo: è percorso da forti dissonanze, in alcuni punti poco chiaro, in altri evasivo, in molti predicatorio. E’ il programma presentato in corsa, e quindi in fretta, da un candidato che fino all’ultimo (e forse anche un poco oltre) ha faticato a farsi accettare dai "suoi"…

Epperò, è il programma di chi ha vinto. Perché, come abbiamo spesso scritto, avendolo imparato dai politici, non si vince sulla base dei programmi. Se i programmi più coerenti ed eleganti hanno perduto, un perchè ci sarà stato.

E, in attesa delle rese dei conti congressuali, dei chiarimenti col territorio, delll’analisi, del serio confronto, della lettura della società, delle nuove elezioni europee comunali provinciali condominiali nelle quali registrare tendenze incoraggianti… etc.etc. etc…., un sommesso consiglio: dato che la classe politica piddina che si è ritrovata a Trieste si era strutturata (fin nella sua quasi totale conferma…) per tornare a governare, faccia come i primi della classe con i compagni un po’ meno scaltriti: dia una mano (come fanno i veri primi della classe: spiegando…non certo passando i compiti).

Fino a i prossimi esami.

ripartiamo dalla cultura

Una bella e densa riflessione sui Festival culturali in Regione (che parte da Gorizia e Udine, ma tocca poi anche Pordenone) la fa oggi, Paolo Medeossi (finissimo e partecipe conoscitore dell’opera di Federico Tavan), sul Messaggero veneto.

Chi vuole, la legge qui:

Download articolo_medeossi.doc

se sentite la nostra mancanza…

…vogliamo però dirvi che ci siamo (entrambi molto impegnati al lavoro, va detto), e che stiamo pensando a come organizzare il nostro Polisnaonis dopo l’ubriacante (!) primavera elettorale. L’intento è quello di abbandonare il teatro ristretto della competizione elettorale (a parecchi non sarà sfuggito che, in tipica tradizionale de noantri, molti hanno già avviato la campagna del 2013…) per dedicare la nostra attenzione ai temi realmente politici che attraversano il territorio. Con una chiave di lettura, che è quella suggerita da Massimo Cacciari durante una conferenza alla quale un Polisnaoniano ha recentemente assistito: la vocazione -inscritta, volenti o nolenti, nella nostra cultura occidentale- a rintracciare in a-letheia le tracce plurali che sempre la determinano.